Psicologa Vomero | La teoria dell’attaccamento di Bowlby 28 Dic 2018

BY: Dr.ssa Fabiana Fratello

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La teoria dell’attaccamento di Bowlby

Una delle teorie sull’infanzia più conosciute ed applicate è quella dell’attaccamento, sviluppata da Bowlby tra il 1958 e 1963. L’autore definisce “attaccamento” la tendenza dell’essere umano a strutturare solidi legami affettivi con particolari persone, la cui perdita causa profondi turbamenti emotivi e disturbi della personalità, sia nel bambino che nell’adulto.

Nel definire le funzioni del comportamento di attaccamento, Bowlby ha abbracciato una spiegazione di tipo evoluzionistico, attingendo agli studi etologici sul comportamento istintivo delle altre specie animali. Secondo l’autore, in modo simile a quanto accade ai piccoli di altre specie che, in un periodo critico dello sviluppo subiscono un imprinting potente, automatico e irreversibile che li lega a chi si prende cura di loro, il neonato si attacca intensamente a chi si prende cura di loro, sia da un punto di vista comportamentale sia dal punto di vista emotivo.
Il comportamento di attaccamento si sviluppa per mantenere una prossimità nei confronti della figura di attaccamento ed evitare così i pericoli. Il comportamento complementare a quello di attaccamento del bambino è il “prendersi cura” del genitore, che si esprime come disponibilità, comprensione e intervento quando insorgono difficoltà per il piccolo. Se qualcosa non funziona in questo primo prezioso scambio relazionale, il bambino potrà mettere in atto comportamenti che possono aiutarlo a difendersi, anche se in modo disfunzionale, per la sua crescita e il suo benessere futuro.

L’indisponibilità dell’adulto di riferimento, da cui il bambino dipende per la sua protezione e sopravvivenza, creerà nel bambino una vulnerabilità verso la paura della perdita dell’altro.
Lo stile e il comportamento di attaccamento di una persona nel corso della vita può dipendere dallo stile di attaccamento che il bimbo ha avuto con la madre da piccolo e si può in certi casi tramandare al proprio figlio/a.
La strange situation, implementata da Ainsworth nel 1969 ha consentito di individuare per la prima volta nel 1971 in bambini di 12 mesi tre pattern comportamentali organizzati di risposta a episodi di brevi separazioni e successive riunioni nei confronti di un genitore in un ambiente nuovo: sicuro, insicuro evitante, insicuro ambivalente.

– Attaccamento sicuro. Il bambino ha fiducia nella disponibilità della figura parentale in situazioni di pericolo e questo lo rende tranquillo nello spingersi ad esplorare le novità. Questo schema è prodotto da un genitore che nei primi anni del bambino sia stato disponibile e pronto a rispondere alle sue richieste di protezione.
– Attaccamento insicuro-evitante. Il bambino insicuro-evitante non ha fiducia che la figura di attaccamento risponderà alle sue richieste di aiuto, anzi si aspetta di essere rifiutato. Ha sperimentato più volte la difficoltà ad accedere alla figura di attaccamento e ha imparato

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